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Climatizzatore e condizionatore: conosci la differenza?

Questi due termini sono spesso utilizzati come sinonimi ma le differenze tra questi due apparecchi sono sostanziali. Tu le conosci?

Sia nell’ambito della climatizzazione industriale che di quella abitativa, i termini “climatizzatore” e “condizionatore” sono utilizzati impropriamente come sinonimi.
E in effetti, nella lingua inglese, esiste un solo termine che indica indistintamente gli apparecchi impiegati per il controllo della temperatura, dell’umidità e della purezza dell’aria: air conditioner.
Viceversa, in italiano si tende a enfatizzare la possibilità di controllare questi fattori simultaneamente rispetto a quella di poter solo raffreddare e riscaldare l’aria.

Scopriamo le piccole, grandi differenze che contraddistinguono i due apparecchi.

Il condizionatore d’aria, come suggerisce la parola, ha la sola possibilità di raffreddare l’aria grazie all’utilizzo di gas. Non permette tuttavia di impostare una temperatura e di mantenerla costantemente nel tempo; è possibile solo regolare la velocità della ventola, esercitando un controllo indiretto sulla temperatura basato sulla quantità di aria fredda immessa nell’ambiente. Esistono ovviamente diversi tipi di condizionatore: quelli “a caldo”, ad esempio, permettono di riscaldare l’ambiente oltre che di raffreddarlo, e quelli dotati di inverter regolano la potenza in modo graduale permettendo di risparmiare energia rispetto a quelli “on-off”, che raggiungono la massima potenza sin dall’accensione.
Avrai però intuito che, se il tuo “condizionatore” ti permette di regolare diversi altri fattori ambientali, allora non è un condizionatore!

Il climatizzatore d’aria permette di raffreddare un ambiente eliminando il calore al suo interno, in un ciclo di aspirazione dell’aria calda, espulsione e conversione in aria fresca. A differenza di un condizionatore, il climatizzatore ha diverse funzioni in più:

  • Funge da deumidificatore, permette cioè di regolare la quantità di umidità dell’aria: un ambiente troppo umido può portare alla formazione di muffa, pericolosa per la salute umana, mentre un ambiente troppo secco provoca la disidratazione. La quantità di umidità ideale per mantenere il benessere in un ambiente abitabile è tra il 30 e il 50% e un climatizzatore, a differenza di un condizionatore, consente di regolare questo parametro.
  • Permette di mantenere le caratteristiche dell’aria impostate in maniera costante nel tempo. A differenza un condizionatore, il climatizzatore regola i parametri in modo automatico per ottenere un “mantenimento simultaneo” del benessere ambientale.
  • Permette di pulire l’aria che, aspirata dall’esterno, passa attraverso un sistema di filtri che la purificano eliminando odori, sostanze inquinanti, virus e batteri in modo da garantire un elevato livello di salubrità nell’aria. Generalmente si tratta di filtri realizzati con materiale elettrostatico che si carica grazie al passaggio dell’aria al suo interno e trattiene le molecole di polvere. Il filtro elettrostatico è comunemente accompagnato da un filtro a carboni attivi che sterilizza l’aria.
  • Garantisce l’ottimizzazione della portata d’aria e la regolazione dei flussi in base alle specifiche esigenze dell’ambiente.

 

In linea di massima ad oggi i condizionatori non sono praticamente più commercializzati. In passato la differenza di costo tra un apparecchio per il condizionamento e uno per la climatizzazione dell’aria era notevole, ed era quindi necessario sottolinearne le differenze con due vocaboli specifici. Ovviamente, soprattutto per quanto riguarda gli apparecchi a uso abitativo, erano molto più diffusi i condizionatori che i climatizzatori, così questa parola è diventata di uso comune. Al giorno d’oggi invece il costo degli apparecchi per la climatizzazione si è molto ridotto e il loro prezzo è equiparabile a quello dei condizionatori, conveniente anche in virtù dei benefici a esso associati. In gran parte degli edifici abitativi, lavorativi e industriali sono quindi presenti climatizzatori, impropriamente chiamati “condizionatori”.

In definitiva, la differenza sostanziale sta nel fatto che il condizionatore permette solo raffreddare l’aria dell’ambiente e di regolare la velocità delle ventole, mentre il climatizzatore permette la realizzazione e il mantenimento simultaneo negli ambienti delle condizioni termiche, igrometriche, di qualità, purezza e movimento dell’aria, comprese entro i limiti richiesti per il benessere ambientale delle persone.

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